Tan

Testi di Damian Notarnicola

Il movimento, il gesto, la tensione, l’incontro alchemico tra grazia e precisione: questa è la Danza.

La Danza effigia una delle forme d’arte più antiche, che accompagna l’uomo sin dal principio, cioè da quando esiste il corpo umano, usato come luogo di narrazione, racconto e manifestazione dei moti dell’animo, intangibili e complessi, o utilizzato per interrogare l’imperscrutabile o celebrare momenti di collettività.

La Danza è il luogo metafisico in cui lo spirito e il corpo si addestrano, si forgiano, per diventare il mezzo attraverso cui vengono espresse e manifestate storie, miti, sentimenti, riti e tutto ciò che l’umana condizione ha saputo generare.

Per indicare la Danza, in moltissime lingue, tra cui l’italiano “danza”, il francese “dance”, l’inglese “dance” o il tedesco “tanz”, si è utilizzata la radice sanscritaTan”, associata ad un concetto di gioia e movimento.

Il Progetto Fotografico nasce da una osservazione e da un proposito : in un momento storico come quello attuale, nel quale sono divenuti valori condivisi la superficialità, l’ arrivismo e la visibilità priva di contenuti, Tan Project vuole conferire levatura e dare evidenza ad aspetti celati e dissimulati del percorso che fa di una persona un ballerino: il sacrificio e la costanza.

La macchina fotografica tenta di cogliere il momento in cui sforzo fisico e moto dell’animo coincidono e riescono a lasciar fluire, nell’istante dell’ incontro, l’essenza di un percorso lungo e difficile.

Il movimento diventa misura del proprio animo e sfida per il proprio corpo, la fisicità viene piegata ed addestrata a movimenti e ricerche straordinarie, l’essenza dei moti dell’animo sospinta ad inseguire un ideale, il “Tan”.

Tan Project è la ricerca di una scintilla, a volte percettibile solo nella sua sfuggente scia.